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Dorem Ipsum! Il nuovo disco dei Maleizappa


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L’irriverente e dissacrante pop/rock band casertana sforna il secondo album dal titolo “Dorem Ipsum” : nove tracce che, sebbene restie alla catalogazione, spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica.

Genere: rock/pop/indie

Etichetta: Autoproduzione

Spotify https://open.spotify.com/album/4rNCDwaCs8mKUGvlTirzeY

Soundcloud https://soundcloud.com/maleizappa/sets/dorem-ipsum

A quattro anni dall’esordio I successi, non ancora successi i Maleizappa tornano sulle scene nazionali con Dorem Ipsum, secondo album in studio. La musica dei casertani è un mix apparentemente disordinato di generi e citazioni che confluisce in quello che loro amano definire un “findie rock dissacrante”. I testi apparentemente leggeri nascondono un fondo di realismo malinconico e “messaggi subliminali” intrisi di amare verità.

Definire il genere musicale dei Maleizappa è un’impresa ardua perché non ne hanno uno bensì molteplici: spaziano gioiosamente dal rock al pop, dal folk al latin, dalla prog alla ballad melodica..insomma, fanno quello che pare loro e lo fanno divertendosi e divertendo, dissacrando su vari fronti il mondo “ovattato e conformista” che è oggi il panorama musicale italiano.

Dorem Ipsum è un disco di nove tracce che riassume meglio di tante parole quello che sono i Maleizappa e la loro progressiva maturazione artistica. Un lavoro fresco dai sentori estivi che si gusta con gioia e soddisfazione, auto-prodotto dai cinque componenti e arricchito da collaborazioni eccellenti.

Alle registrazioni infatti hanno partecipato amichevolmente: Antonio Bocchino (Enzo Avitabile), Carmine Scialla (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Ar meitheal, Eugenio Bennato, Blue Staff), Luca De Simone (Calatia, Orchestra Popolare Casertana, Daniele Sepe, Eugenio Bennato), Giuseppe Giroffi (Daniele Sepe, Enzo Avitabile, The Congos), Cecilia Scatola (Calatia, Amii Stewart, M’barka Ben Taleb, Adriano Guarino, Ciro Manna), Alessandro De Carolis (Peppe Barra, Daniele Sepe, Stefano Bollani, Eugenio Bennato, Ar meitheal), Sasà Piedepalumbo (Lina Sastri, Gino Paoli, Enrico Montesano, Sal da Vinci, Valentina Stella, Nino D’Angelo), Antonio Sacco, Fabio Renzullo (Foja), Roberto Vigliotti.

La copertina e la grafica del disco sono state realizzate utilizzando un’opera dell’artista marcianisano Mandarino, un bohémien dei giorni nostri che cerca di sopravvivere vendendo la sua arte per strada o arrangiandosi con piccoli lavoretti.

Gitano in gita al mondo https://www.youtube.com/watch?v=usIp0TAn6O4

Video Credits

Regia: Vittorio Iuliano

Soggetto: Maleizappa

Produzione: Maleizappa

maleizappacoveralbum

Tracklist

Ragazzina

Cassettina da 90

Scienziati in America

Appartamento in centro

Introspettivo

Il mercato dell’organo

Gitano in gita al mondo

Canzonette

Mi meraviglio dell’aldilà

Apple http://tinyurl.com/jlktyfu
Amazon http://tinyurl.com/jcyprwj
Google Play http://tinyurl.com/gunz367

Press Kit Online http://www.maleizappa.it/press/maleizappa_presskit.zip

Tour

09/03/2017 @ Unplugged Pub, Caserta

15/02/2017 @ Birrificio La Diana, Siena

19/01/2017 @ Diesis Live Pub, Caserta

30/12/2016 @ Cerere e Bacco, Palma Campania (NA)

17/12/2016 @ Club 33 Giri, Santa Maria Capua Vetere (CE)

24/09/2016 @ Terra di Lavoro Birra Fest (Opening act Jovine), Casagiove (CE)

03/09/2016 @ Ecosuoni 2016 (Opening act I Cani), Palma Campania (NA)

Leuciana Festival 2015 (Opening act Giovanni Lindo Ferretti) – Caserta

16/12/2014 Anteprima album @ SMAV, Santa Maria a Vico (CE)

Rassegna Stampa

I Maleizappa lanciano uno sguardo ferocemente ironico e dissacrante sull’Italia contemporanea, sulle sue usanze e tradizioni, nonché sui vizi e sulle ipocrisie che la caratterizzano.” Rockit – https://www.rockit.it/recensione/18273/maleizappa-i-successi-non-ancora-successi

Fare musica “simpatica” non è affatto facile ed insomma, per chi fosse duro di comprendonio, i Maleizappa ci sanno fare, la sanno lunga e tra la tanta musica ascoltata, trita e ritrita, arriva, in questo inizio giugno una ventata di aria fresca, nobilmente altera ed altra.” Campania Rock – http://www.campaniarock.it/musica/recensioni/5222-i-successi-non-ancora-successi-dei-maleizappa.html

Biografia I Maleizappa nascono ufficialmente nel dicembre del 2004 e nel corso degli anni diventano una delle band più apprezzate e seguite della provincia casertana, e in seguito in gran parte della Campania; grazie anche alla partecipazione a diversi festival musicali come il Meeting del Mare del 2010 e 2012 – in cui aprono rispettivamente Elio e le Storie Tese e Mannarino. Le prime esibizioni creano scandalo e ripudio tra i musicisti campani, non abituati evidentemente ad accettare che cinque sconosciuti incapaci di intendere e volere, siano diventati nel giro di pochi mesi un fenomeno generazionale: insomma delle rockstarze. Cominciano ad esportare le proprie sonorità oltre i confini della Campania Felix, facendosi portavoce dei disagi, della rabbia e dell’allegria del popolo della “generazione x”. C’è chi li ama a tal punto da definirli: “la migliore cosa che questa terra poteva defecare” (ce n’è di gente strana in giro!). La musica dei Maleizappa è un miscuglio non ben definito di suoni, generi, citazioni, anagrammi e puzzle penta grammatici. Assistere ad una loro serata è come guardare una puntata di blob all’anfetamina. Vengono più volte censurati, epurati, tagliati e s-microfonati. Ciò nonostante i giovani li adorano: manco fossero delle pornostar. Ironici, cattivi e dissacranti. O se preferite, semplicemente: Maleizappa.

Contatti

www.facebook.com/maleizappa

www.maleizappa.it

www.soundcloud.com/maleizappa

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www.facebook.com/BlobAgency

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The Playmore: esce il primo singolo ” Things “


A cura di Chiara Callegari

Quattro ragazzi con un’immensa voglia di farsi sentire, si presentano al pubblico con il loro primo singolo “Things” estratto dall’album “Pump Rock”, fatica nata nel 2012 dopo un lungo apprendistato. Spregiudicati ma volenterosi di riportare un po’d’ordine nella musica, il progetto The Playmore nasce da un’incontrollata esigenza di sedurre la folla. 

Il loro principale obiettivo? Suonare! Suonare il più possibile, senza tregua, per liberare tutto il loro potenziale creativo e riuscire a trasmettere a chi li ascolta, quella forte empatia che possiedono nei confronti della musica. Dopo un periodo in cui alternavano concerti a sessioni in studio, ora dedicheranno un po’ di tempo alla promozione di questo nuovo singolo con un lungo tour di interviste. Già ben avviati nel web, il loro nuovo pezzo infatti è già in rotazione nelle web radio e nelle network radio italiane, seguito anche dall’uscita del video. La loro musica abbraccia sonorità rockeggianti, reminescenze di gruppi che negli anni zero hanno sconvolto l’intero panorama musicale. “Things”, grazie ad un groove di basso accompagnato da una voce morbida ma allo stesso tempo decisa e da un riff di chitarra sfrontato, è un pezzo che trasuda voglia di ballare e trasmette le meglio vibrazioni; le sonorità rock sposano quelle dance per dare vita ad un pezzo orchestrato magistralmente. “Things” però è anche un brano che non lascia di certo nascosto il suo lato più profondo, infatti il testo porta al centro quell’egoismo che quotidianamente il mondo è costretto a respirare.

Nonostante questi quattro ragazzi napoletani abbiano personalità completamente diverse fra loro, riescono comunque ad instaurare una particolare sintonia, suggellata da un’energia e freschezza che abilmente sanno dosare in ciò che fanno. E poi, poco ci vuole a capire che a questi ragazzi il sole scorre nelle vene, e questa cos’è, se non una garanzia?! Stay Tuned

http://www.theplaymore.com/

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“Exordium” – Ephesar: il metal partenopeo dalle due anime


band napoli ephesar

Siete amanti del progressive metal ma non disdegnate sonorità melodiche e una bella voce delicata e femminile? I partenopei Ephesar potrebbero fare al caso vostro.

By Esserrenne 

Nata nel 2005 la band ospita musicisti con una formazione accademica alle spalle che sa sia picchiare duro travolgendo le vostre orecchie sia produrre degli arrangiamenti ben articolati, quasi orchestrali, che richiamano vagamente lo stile Dream Theater. Il cantato è affidato al timbro acuto ed elegante di Aurora Rosa Savinelli, che raggiunge con facilità note alte e sa trattarle con garbo, senza urlarle o caricarle di troppa enfasi; ci pensano Fabrizio e Adriano Flocco e Fulvio Petti (rispettivamente chitarra, batteria e basso) a sottolineare i testi dando loro la massima potenza, mentre Federico Matrusciano (tastiera) amalgama le asprezze della parte strumentale con il candore del canto. Pluripremiati e selezionati per la colonna sonora della web series fantasy italiana “Legends“ grazie al brano “Custode delle Ombre”, gli Ephesar sono sicuramente adatti agli amanti del metal stile Nightwish ma anche non troppo lontani da un target giovane genericamente interessato al rock. Un gruppo strutturalmente simile come gli Evanescence, ad esempio, ha riscosso un successo che si potrebbe definire trasversale per almeno due motivi: la buona qualità della musica e le caratteristiche vocali della sua “frontwoman”, apparentemente così in contrasto con il sound globale ma in realtà complementare ad esso, fondamentale per renderlo unico. Tornando agli Ephesar, In “Exordium”, riproposizione in italiano del loro primo album “Keep it real”, le tracce più delicate sono “Sognando il Tempo”, la brevissima “Notte” (entrambe strumentali) e “Tutto Tace”, in cui dallo stile canoro sembra di tanto in tanto trasparire un background riconducibile alla tradizione melodica napoletana; i più potenti “Ordine illusorio”, “Passi, Mani, Calore” e “Respiro Pietra” mentre gli arrangiamenti di “Labirinto”, soprattutto per quanto riguarda la chitarra, richiamano molto i Dream Theater. “Custode delle Ombre” è sicuramente la punta di diamante, l’equilibrio perfetto tra parole e musica, con pause e brusche virate sonore. Interessante anche “Il Prezzo della Vendetta”, continuamente in bilico tra tastiera e chitarra classica da un lato e batteria, basso e chitarra elettrica dall’altro; segno che nella band convivono felicemente due anime che, se ben miscelate, sanno dar vita a pezzi camaleontici, mai monotoni, resi ancora più particolari dalla scelta non usuale per il genere metal di cantare in italiano: una scelta che finora ha ripagato gli Ephesar con esibizioni live e partecipazioni a diverse manifestazioni musicali (sempre su invito, ci tengono a precisare; trovate la lista nella loro bio ed è una lista piuttosto lunga). Invitateli nella vostra playlist, sapranno come restarci. Esserrenne 

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Gianluca Di Bonito – rocker sognatore


 
Gianluca Di Bonito

Gianluca Di Bonito

 Gianluca Di Bonito chitarrista cantante e tastierista, nasce musicalmente negli anni 90 militando in varie band, Saveoursoul, Dianira e Orange su tutti. Il suo primo album da solista esce nel 2009 e s’intitolata IPeSS – 1, album con testi decisi, molto elettronico senza dimenticare mai la sua origine, quella del rock anni 80. Il disco è impreziosito da una cover dei Litfiba (Tziganata), versione malinconica e minimalista del gruppo fiorentino. Su tutte spicca “Hero-Shima” vera e propria canzone Manifesto del primo disco, anche se saranno i brani Abitudini e Cambio Stile che lo faranno conoscere in tutto il territorio campano. Segue 2010 IpeSS-2, album anticipato dal singoloCazzi Miei”, secondo lavoro della trilogia concept che narra le disavventure di un fantomatico personaggio chiamato Dead Boy dal titolo “Inganni, Piaceri e Storie Sospese”, e, in occasione della pubblicazione del terzo ed ultimo capitolo, l’intera trilogia rimane in download gratuito per alcuni mesi. Nell’autunno del 2012 viene pubblicato il singolo “Questa è Casa Mia” dedicato alla memoria di Angelo Vassallo, sindaco di Acciaroli il quale sulla cui morte grava il sospetto di un omicidio di matrice camorristica. Una sirena sintetizzata stile anni ’80 e un basso come moto perpetuo accompagnano la prima parte del brano, dal ritmo new wave con retrogusto di denuncia sociale e chitarre distorte. Gianluca Di Bonito “entra” nel brano con una voce non particolarmente potente ma presente e in linea con il testo. Il secondo pezzo è “Domani Si Vedrà”, brano riarrangiato, dal ritmo altalenante con un testo che è il tratto distintivo della prima parte della sua carriera: “mi giro intorno e ci sto male davvero bisognerebbe fare tutto da capo, ricominciare proprio tutto da zero, qui non possiamo fare finta di niente”.A Novembre esce il nuovo singolo “Disarmato”, il chitarrista-cantante è accompagnato come sempre da Riccardo Rossi al basso e Massimo Amitrano alla batteria. Il brano è una presa di coscienza e un grido di aiuto contro la mala-politica che da anni ormai non fa altro che lobotomizzarci e renderci incapaci di reagire. B-sides del singolo è “La Realtà Che Mi Circonda”, pezzo post-punk sulla sopravvivenza italiana, “remake” di Fertile tratto dal disco IpeSS-2. In quest’ultimo lavoro dell’artista le strofe sono diventate più intense e lo stile assume i toni di un rock più genuino, ma una cosa rimane intatta: la denuncia sociale e l’indolenza nei confronti di certi poteri “forti”.   
By Gennaro Guariniello

 

http://www.gianlucadibonito.it/

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